Ransomware: perché le piccole e medie imprese italiane sono il bersaglio preferito

Il ransomware è oggi la minaccia informatica più temuta dalle imprese. Funziona così: i criminali entrano nella rete aziendale, copiano i dati e poi li cifrano, bloccando computer e server. Per sbloccarli chiedono un riscatto, spesso minacciando anche di pubblicare i dati rubati (la cosiddetta doppia estorsione).

I NUMERI DEL 2026

Nel primo semestre 2026 le organizzazioni italiane hanno subito 148 attacchi ransomware confermati, con il settore manifatturiero come bersaglio più frequente. Secondo il rapporto SonicWall 2026, per le piccole e medie imprese il ransomware è stato la causa dell’88% delle violazioni subite nel 2025, una percentuale più che doppia rispetto alle grandi aziende.

NUOVI GRUPPI, STESSO COPIONE

Il mercato criminale si rinnova di continuo. Ad agosto 2026 è comparso un nuovo gruppo, Panzer, che offre il proprio ransomware “a noleggio” ad altri criminali e in poche settimane ha rivendicato una ventina di vittime, tra cui due aziende italiane (rivendicazioni che le aziende non hanno confermato). È il modello del ransomware-as-a-service: chi sviluppa il programma lo affitta a chi esegue gli attacchi, moltiplicando il numero di aziende colpite.

PERCHÉ PROPRIO LE PMI

  • Meno difese: spesso non c’è un responsabile informatico e gli aggiornamenti si fanno quando capita.
  • Più bisogno di ripartire: una piccola azienda ferma per una settimana rischia di perdere clienti e liquidità, e questo la rende più propensa a pagare.
  • Accesso facile: basta una password debole o un dipendente che apre un allegato per entrare.
  • Effetto filiera: attraverso le PMI i criminali possono raggiungere clienti e fornitori più grandi.

COSA COSTA DAVVERO UN ATTACCO

Il riscatto è solo una parte del danno, e pagarlo non garantisce di riavere i dati. I costi veri sono i giorni di fermo, i tecnici per il ripristino, la gestione della violazione dei dati personali con la notifica al Garante entro 72 ore, le spese legali e le possibili richieste di risarcimento di clienti e partner.

Una polizza cyber interviene proprio su questi costi: mette a disposizione un Service provider per il ripristino, l’assistenza H24 e, a seconda della soluzione, una diaria per ogni giorno di interruzione dell’attività.

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Fonti: SC Media, 148 attacchi ransomware in Italia nel primo semestre 2026; ICT Security Magazine, ransomware Panzer; SonicWall Cyber Protect Report 2026.

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